Coronavirus e peste, due delle più grandi pandemie della storia.

Come ben sappiamo, la situazione attuale a causa del Covid-19 è diventata tragica, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Ma partiamo dall’inizio.

Con la pandemia di Covid-19 si intende la malattia respiratoria causata dal coronavirus SARS-CoV-2, un virus che, a differenza di quanto si era pensato in precedenza, non è nato in un laboratorio, bensì in natura. Infatti, questo nuovo coronavirus, proveniente da una specie di pipistrello presente in Asia, si è evoluto fino ad essere in grado di infettare l’uomo, facendo il così detto “salto di specie” e causando dei focolai di malattia. Il primo focolaio si è verificato a Wuhan, una città cinese nella provincia dell’Hubei, nel Dicembre 2019. Purtroppo, inizialmente, la situazione è stata sottovaluta, infatti il governo cinese ha deciso di rendere nota la tragica situazione troppo tardi, così il virus ha raggiunto per prima l’Europa, in particolare l’Italia, per poi diffondersi in tutti i continenti del mondo. Proprio per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di dichiarare la pandemia mondiale l’11 Marzo 2020.

L’Italia è stato colpita fortemente dal coronavirus, tanto da essere il secondo Paese più colpito al mondo con più di 110.000 casi, prima di noi solo gli Stati Uniti. Al momento, secondo provvedimenti presi dal governo italiano, il nostro Paese si trova in quarantena fino al 13 aprile, così come quasi tutto il resto del pianeta, e il fatto che venga prolungata è altamente probabile.

La situazione che stiamo vivendo oggi è molto simile alla situazione verificatasi a causa della pandemia di peste nel XIV, che rappresenta una delle più grandi pandemie della storia. E fu proprio allora che nacque la quarantena. Venezia è stata una delle prime città ad attuare delle misure di sicurezza per arginare la diffusione della peste e una di queste fu proprio l’isolamento di 40 giorni che veniva imposto agli equipaggi delle navi che volevano raggiungere il porto della città. Si può dire che siamo tutti abbastanza informati sulla pandemia della peste e questo lo dobbiamo alla letteratura, in quanto molti autori noti hanno affrontato l’argomento della peste nelle loro opere, tra loro troviamo Boccaccio, Manzoni e Petrarca. Ad esempio Boccaccio nella sua celebre opera il Decameron descrive in modo dettagliato la situazione che stava affrontando l’Italia a causa della pandemia:<<Assai e uomini e donne abbandonarono la propria città, le proprie case, i lor luoghi e i lor parenti e le lor cose, e cercarono l’altrui o almeno il lor contado>>. Leggendo questi versi si comprende subito la somiglianza con la nostra situazione attuale, infatti all’inizio dell’epidemia, quando ancora non era stata imposta la quarantena, molti lavoratori e studenti hanno lasciato le loro case per tornare nelle loro città d’origine, portando ad un aumento smisurato nel numero dei contagi.

Nonostante l’evoluzione scientifica e tecnologica degli ultimi decenni, di fronte ad un nemico invisibile come questo rimaniamo tutti inermi, e questa è soltanto la storia che si ripete.

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