Barcellona, archivio della cortesia; albergo dei forestieri, ospizio dei poveri, pronta a corrispondere gratamente ogni vera amicizia, e unica per bellezza e per posizione. E benché gli avvenimenti che in essa mi sono accaduti non siano stati molto piacevoli ma al contrario incresciosissimi, tuttavia non me ne lamento, solo per il piacere d’averla vista.
(Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, 1605/15)
Coronavirus e peste, due delle più grandi pandemie della storia.
Come ben sappiamo, la situazione attuale a causa del Covid-19 è diventata tragica, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Ma partiamo dall’inizio.
Con la pandemia di Covid-19 si intende la malattia respiratoria causata dal coronavirus SARS-CoV-2, un virus che, a differenza di quanto si era pensato in precedenza, non è nato in un laboratorio, bensì in natura. Infatti, questo nuovo coronavirus, proveniente da una specie di pipistrello presente in Asia, si è evoluto fino ad essere in grado di infettare l’uomo, facendo il così detto “salto di specie” e causando dei focolai di malattia. Il primo focolaio si è verificato a Wuhan, una città cinese nella provincia dell’Hubei, nel Dicembre 2019. Purtroppo, inizialmente, la situazione è stata sottovaluta, infatti il governo cinese ha deciso di rendere nota la tragica situazione troppo tardi, così il virus ha raggiunto per prima l’Europa, in particolare l’Italia, per poi diffondersi in tutti i continenti del mondo. Proprio per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di dichiarare la pandemia mondiale l’11 Marzo 2020.
L’Italia è stato colpita fortemente dal coronavirus, tanto da essere il secondo Paese più colpito al mondo con più di 110.000 casi, prima di noi solo gli Stati Uniti. Al momento, secondo provvedimenti presi dal governo italiano, il nostro Paese si trova in quarantena fino al 13 aprile, così come quasi tutto il resto del pianeta, e il fatto che venga prolungata è altamente probabile.
La situazione che stiamo vivendo oggi è molto simile alla situazione verificatasi a causa della pandemia di peste nel XIV, che rappresenta una delle più grandi pandemie della storia. E fu proprio allora che nacque la quarantena. Venezia è stata una delle prime città ad attuare delle misure di sicurezza per arginare la diffusione della peste e una di queste fu proprio l’isolamento di 40 giorni che veniva imposto agli equipaggi delle navi che volevano raggiungere il porto della città . Si può dire che siamo tutti abbastanza informati sulla pandemia della peste e questo lo dobbiamo alla letteratura, in quanto molti autori noti hanno affrontato l’argomento della peste nelle loro opere, tra loro troviamo Boccaccio, Manzoni e Petrarca. Ad esempio Boccaccio nella sua celebre opera il Decameron descrive in modo dettagliato la situazione che stava affrontando l’Italia a causa della pandemia:<<Assai e uomini e donne abbandonarono la propria città , le proprie case, i lor luoghi e i lor parenti e le lor cose, e cercarono l’altrui o almeno il lor contado>>. Leggendo questi versi si comprende subito la somiglianza con la nostra situazione attuale, infatti all’inizio dell’epidemia, quando ancora non era stata imposta la quarantena, molti lavoratori e studenti hanno lasciato le loro case per tornare nelle loro città d’origine, portando ad un aumento smisurato nel numero dei contagi.
Nonostante l’evoluzione scientifica e tecnologica degli ultimi decenni, di fronte ad un nemico invisibile come questo rimaniamo tutti inermi, e questa è soltanto la storia che si ripete.
Il mio viaggio in Polonia
A Novembre 2019 sono andata in Polonia con la mia famiglia, siamo stati 3 giorni a Varsavia e 4 giorni a Cracovia. Il viaggio è stato bellissimo, prima di partire avevo sottovalutato la meta, che invece si è rivelata meravigliosa. Varsavia è incantevole, soprattutto in quel periodo, piena di luci e mercatini di natale. L’unica cosa negativa è stato il tempo, faceva freddissimo ed era pieno di nebbia. Nonostante sia la capitale, non è una città come le altre, è abbastanza piccola e molto meno caotica.
Cracovia è una città bellissima, mi ha lasciata senza parole. Moderna, piena di turisti e tantissime cose da vedere, proprio per questo abbiamo prenotato una visita turistica per tutta la città con una guida. Abbiamo visitato il castello di Wawel, il Palazzo del Tessuto nella piazza principale, Kazimierz e il ghetto ebraico, la fabbrica di Schindler e tutte le altre attrazioni famose della città .
Partendo da Cracovia siamo andati alle miniere di sale che si trovano a 20 minuti dalla città .

Niccolò Copernico 
L’ultima tappa del mio viaggio è stata al campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Auschwitz II (Birkenau). Questo luogo ha scatenato in me tante emozioni, purtroppo non positive. Si sente parlare tanto dello sterminio avvenuto in questi campi, a scuola, in televisione ecc. ma poi quando ci si trova sul posto è completamente diverso. Nonostante sia pesante come visita, tutti dovrebbero andarci una volta nella vita, per avere la consapevolezza di come sono andate veramente le cose.

















